Seminario: Innovazioni nella climatizzazione radiante – i sistemi a secco

La Klimaleader ringrazia tutti i Tecnici (Architetti, Geometri, Periti Industriali, Ingegneri) per la grande partecipazione all’incontro del 08 Marzo 2018 con oggetto le “Innovazioni nella climatizzazione radiante – i sistemi a secco”.

Le presenze, l’attenzione degli intervenuti, gli argomenti trattati, l’organizzazione e non da ultimo l’esposizione dei relatori che è stata sintetica ed efficace, hanno contribuito al buon esito del seminario.

Vi aspettiamo per altri appuntamenti.

Klimaleader srl.

   

 

 

 

 

 

 

  

 

 

Sahara Forest Project: un programma “nobile” e sostenibile

Nel deserto della Giordania, a pochi chilometri di distanza dalla città portuale di Aqaba, fa decisamente caldo. Le temperature medie sfiorano i 40 gradi e non piove quasi mai. Ma proprio per questo, il sito è stato scelto per accogliere il Sahara Forest Project, l’innovativo progetto sostenibile di agricoltura nel deserto voluto e sponsorizzato dal re Abdullah II di Giordania e dal principe di Norvegia Haakon.

Possiamo proprio parlare di un progetto “nobile” visto il lignaggio dei maggiori finanziatori. A sostenere l’iniziativa si sono mossi anche il governo norvegese, l’Unione Europea e la Max Fordham, azienda inglese specializzata in ingegneria innovativa.
Il progetto è stato avviato nel 2008 ed è ancora in fase di sviluppo.

Le risorse su cui gli ingeneri della Max Fordham hanno ragionato molto sono stati il sole, il mare e la sabbia stessa, pianificando un sistema olistico che sfruttasse al massimo gli elementi disponibili per creare un circolo virtuoso e sostenibile.

Sono partiti progettando delle serre ultratecnologiche con all’interno postazioni per il controllo delle piante.

Dopo una serie di analisi termiche svolte nel sito, è stata immaginata una soluzione molto intelligente per raffreddare le colture e fornire umidità. In pratica, l’aria secca del deserto viene convogliata sopra cuscinetti di acqua marina che la raffredda e la rende umida. Di seguito, viene fatta fluire nelle serre.

Per procurarsi l’acqua dolce necessaria per l’irrigazione, invece, si sfrutta soprattutto l’evaporazione e la condensazione di quella marina. Ma non solo, sul soffitto delle serre  trovano posto degli impianti di raccolta dell’umidità che si forma durante la notte e che viene trasformata in acqua dolce.

A livello energetico, quando il progetto sarà completo, verrà alimentato da una torre costituita da pannelli solari.

Oltre a fornire energia, il calore prodotto servirà anche per riscaldare l’acqua marina, contribuendo a ottenere acqua dolce. In questo futuristico esempio di agricoltura nel deserto, per il momento, si coltivano solo cetrioli che risultano i meno difficili da far prosperare. Ma il progetto prevede un ampliamento delle colture nei prossimi anni.

 

vivi sostenibile

POMPA DI CALORE

 La pompa di calore rientra tra i sistemi rinnovabili, in quanto sfrutta fonti naturali quali aria, terra e acqua, garantendo nel tempo un buon risparmio energetico. Questa apparecchiatura difatti, sfruttando una quantità minima di energia elettrica o di gas, riesce a produrre una quantità superiore di energia termica: nello specifico 1 kWh di energia elettrica produce fino a 5 KWh e più di energia termica.

Le pompe di calore non servono solo per riscaldare un ambiente, ma anche per rinfrescarlo (pompe di calore reversibili), funzionando come refrigeratori.

La pompa di calore ha il massimo beneficio in abbinamento a sistemi di riscaldamento a bassa temperatura (30 – 40°C) come impianti radianti a pavimento parete o soffitto e fancoil. Inoltre è possibile utilizzarle per riscaldare l’acqua sanitaria di un impianto domestico.

La pompa di calore agisce in maniera molto semplice: preleva la temperatura da una sorgente fredda e la innalza per ottenere maggiore calore. Una pompa di calore ad esempio potrebbe utilizzare il calore esterno per mantenere caldi gli ambienti di un edificio o di un’abitazione.        Nel funzionamento non sono previste combustioni di gas o altri materiali, ma viene utilizzata solo l’energia elettrica, che a sua volta può essere prodotta ricorrendo direttamente a fonti rinnovabili elettriche, come il fotovoltaico o eolico.                                                                                                        In questo caso quindi si ha il completo abbattimento dei costi, in quanto la stessa energia necessaria viene auto prodotta.

SISTEMA A SECCO – KLIMA ECODRY

BONUS ENERGIA 2018

Arriva una proroga di un anno per il bonus energia e per quelli relativi alle ristrutturazioni energetiche e all’acquisto di mobili.

Per quanto riguarda le ristrutturazioni, la detrazione del 50% fino a 96.000 euro di spesa è ammessa anche per lavori di ristrutturazione avviati a partire dal 1° gennaio 2018.

Per quanto riguarda i mobili, la detrazione è del 50% su una spesa massima di 10 mila euro, per un arredamento destinato all’appartamento oggetto di ristrutturazione.

Ma il piatto delle agevolazione si arricchisce di uno sconto ad hoc, del 36% per una spesa fino a 5.000 euro, per la sistemazione a verde di aree scoperte di edifici e immobili esistenti. Lo sconto è previsto anche per impianti di irrigazione e la realizzazione di pozzi, copertura a verde e giardini pensili.

Scende invece dal 65% al 50% il bonus energia per finestre, infissi, schermi solari, sostituzione impianti climatizzazione invernale «con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, fino ad un valore massimo della detrazione di 30 mila euro».

Entro 60 giorni con uno o più decreti i ministeri competenti (Sviluppo economico, Economia, Ambiente e Trasporti) dovranno definire i requisiti tecnici che devono soddisfare gli interventi che beneficiano delle agevolazioni.

Le detrazioni per il miglioramento energetico degli edifici vale anche per le spese sostenute a livello condominiale, fino ad un importo massimo di 5 mila euro ad appartamento: in questo caso la detrazione vale per il condomino, nel limite massimo della quota a lui imputabile.

Le detrazioni saranno applicate purché i pagamenti siano effettuati con strumenti idonei a consentire la tracciabilità delle operazioni ed è ripartita in 10 quote annuali costanti e di pari importo, a partire dall’anno in cui sono state sostenute le spese e per gli anni successivi.

Articolo tratto da “Corriere Della Sera” .